Murubutu – Markus ed Ewa (testo)

Testo di Markus ed Ewa di Murubutu, brano prodotto da Gian Flores.

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Leggi il testo di Markus ed Ewa di Murubutu

Scende una pioggia battente, come in quel Novembre, vento che da Oriente mi porta a te…
Te lo domandi maiii? Io non so dove sei…


Stringimi forte, anche più forte, mentre il cielo frana
da questa notte scende pioggia sopra Trenenpalast,
prima che me ne vada da sta città spezzata, sta città tagliata in mezzo a colpi di mannaia

…e tornerò perché sei mia e lì Marcus lo promette
la guardia lo trascina via, via dalla DDR
si spegne il suo il sorriso che spezza in due il destino
e questa linea di confine spezza in due Berlino.

Eva viveva fra le case delle classi basse
fra quei palazzi là a due passi da Bernauerstrass
chiunque vi abitasse stava a Berlino est …beh
ovunque s’affacciasse stava già in Occidente


e il Muro sorse in poco tempo col filo spinato
attorcigliato attorno ai pali di cemento armato
ed io ti penso e ti amo, prendo tempo e fiato
quando mi hai gridato addio sai forse mi hai salvato

Una città spezzata al cuore ha perso le illusioni
mezzi ponti, mezze strade, mezzi volti e amori
provo a non pensarti, come non pensarci
di passare questo varco detto Checkpoint Charlie

La gente cerca vie di fuga per scappare altrove
Eva li aiuta, tende funi fuori da balconi
vuole salvarne altri negli anni In altri mille modi
così che toglie voce al cuore ed abbandona i sogni


Marcus la aspetta, tutti i giorni sale su un lampione
da lì spera di vederla là tra il muro e il sole
Sarà una vita per metà se non ci sei tu amore
che senso ha questa libertà se non ci sei tu ad ovest?

Scende una pioggia battente, come in quel novembre, vento che da Oriente mi porta a te
piove sul confine, le sue linee grigie
sui destini ormai recisi uccisi da ste linee
Sento, pioggia sul cemento, da quando io ti ho perso dentro a questo vento che soffia ad Est
piove sul confine, sulle sue divise
sugli amori rimandati che vanno a sfiorire

Da quel giorno lo ha detto, ha promesso e la aspetta
da quel giorno l’ha persa, ogni giorno una lettera
in questa terra di mezzo in mezzo alla guerra fredda
ma ogni giorno ci pensa e la speranza si spezza

poi il venne il giorno e fu un giorno di festa
la richiesta di Herman, la ressa e la breccia
la caduta del muro, luce dopo quel buio
là la folla festeggia mentre Marcus la cerca

La città riunificata è ritornata in piedi
mezzi ponti, mezzi cuori son tornati interi
lui prova a ritrovarla ma lei pare scomparsa
se la pensa ormai fatica a immaginarla salva


Vent’anni dopo ogni ricordo è come un’onda d’urto
risuona Bach sotto alla porta di Brandeburgo
quel giorno è il trentennale, lui sembra tentennare
lui la vede, non ci crede e pensa di sognare

Stringimi forte e anche più forte non mi sembri vera
occhi negli occhi e tutt’attorno la città sospesa
anche se dopo un’era, Marcus riabbraccia Eva
e in quell’abbraccio vibra il viaggio di una vita intera

Scende, una pioggia insistente
tu non dire niente, non serve dire niente ora che ci sei
mille luci e buio tutto in un minuto
la linea senza tempo del tempo perduto

Scende una pioggia battente, come in quel novembre, vento che da Oriente mi porta a te
e dopo tutti gli anni, i drammi ed i rimpianti questo cuore è ancora buono è ancora qui a aspettarti

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