Crookers ft. Dargen D’Amico – Qualche Critico Musicale (testo)

Testo del brano “Qualche Critico Musicale” di Crookers ft. Dargen D’Amico.

Per ascoltare “Qualche Critico Musicale” clicca qui.

Francisco, Francisco no
Noi, ci, dobbiamo imporre la nostra voce
Abbiamo l’obbligo morale
Io sono amareggiato, come dopo il cafferino
Perché questi ragazzi, nuovi
Questi rapper nuovi di generazione ultima
Questi, diciamo, millennials del rap
Stanno facendo delle cose
Noi non possiamo fingere di non sapere
Vedi come usano queste donne, queste automobili
Queste droghe per arrivare al successo
E questo è sbagliato e noi dobbiamo dirlo
Noi abbiamo sempre fatto il contrario
Noi abbiamo sempre usato il successo
Per avere le donne, le auto, le droghe
C’è una scala di valori e i soldi vengono sempre dopo

Qualche critico musicale partorito da qualche partito
Che mi conosce a menadito
Così lo meno con il dito
E mi difendo dicendo “Scrivi troppo bene, non avevo capito” (x2)


Mai stato in galera, mai stato un problema
Mai confuso per questi portaborse del sistema
Sti rapper noiosi vanno sempre a tempo
Vi fotto tutti ma col profilattico così non vi sento
Che prima sciate su neve artificiale
Dopo m’asciugate come l’assistente sociale
Zio anche se piaci a economisti, a comunisti
Anche se i giornalisti decidono che esisti
Non puoi rubarmi l’idea
Non puoi trascrivere la Bibbia con la matitina dell’Ikea
Hai il dono della parola, zì, ma è il primo e l’unico caso
In cui il dono di dio è stato revocato
Che voglia di ascoltarti, ti lascio immaginare
Sì che sei meglio tu, ti lascio immaginare
Sei il più bravo zì, finché non arrivo io
Dici che ti fa cagare finché non ci arrivi zio

No, no, no, no
Aspetta un secondo perfavore, Rido
Perché io questa qua veramente… è grossa
Ascolta, facciamo così, la posso ascoltare di nuovo perfavore?
Se fosse possibile, grazie,
Ma dillo tu però

Rimettila
Rimettila
Rimettila ancora
No scusa
Dall’inizio


Mai stato in galera, mai stato un problema
Mai confuso per questi portaborse del sistema
Sti rapper noiosi vanno sempre a tempo
Vi fotto tutti ma col profilattico così non vi sento
Che prima sciate su neve artificiale
Dopo m’asciugate come l’assistente sociale
Zio anche se piaci a economisti, a comunisti
Anche se i giornalisti decidono che esisti
Non puoi rubarmi l’idea
Non puoi trascrivere la Bibbia con la matitina dell’Ikea
Hai il dono della parola, zì, ma è il primo e l’unico caso
In cui il dono di dio è stato revocato
Che voglia di ascoltarti, ti lascio immaginare
Sì che sei meglio tu, ti lascio immaginare
Sei il più bravo zì, finché non arrivo io
Dici che ti fa cagare finché non ci arrivi zio

Qualche critico musicale partorito da qualche partito
Che mi conosce a menadito
Così lo meno con il dito
E mi difendo dicendo “Scrivi troppo bene, non avevo capito” (x2)

 



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